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Powerchair Football, la Nazionale italiana bloccata a Fiumicino: EasyJet nega l'imbarco

2026-07-23 00:46

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Segnalazioni e lettere aperte,

Powerchair Football, la Nazionale italiana bloccata a Fiumicino: EasyJet nega l'imbarco

Delusione e amarezza ha suscitato la notizia che in poche ore ha creato un vero e prprio caso mediatico. Abbiamo raccolto le dichiarazioni.

In poche ore ha fatto il giro del web e sta riempiendo le pagine di tantissimi quotidiani e testate online. Si tratta della disavventura vissuta dalla Nazionale italiana di Powerchair Football (calcio in carrozzina elettrica) FIPPS (Federazione Italiana Paralimpica di Powerchair Sport) che, all'aeroporto di Fiumicino, in attesa di partire per Glasgow per disputare un importante torneo internazionale in vista dei prossimi Campionati Mondiali in Argentina, si è vista rifiutare l'imbarco da easyJet. 

 

Delusione e amarezza ha suscitato la notizia che in poche ore ha creato un vero e prprio caso mediatico. Abbiamo raccolto le dichiarazioni dei diretti interessati che lasciano poco spazio ai dubbi su cosa sia accaduto.


"La soluzione proposta dalla compagnia è stata di far partire da solo un atleta con il suo accompagnatore (senza dirci a che ora sarebbe partito ea che ora sarebbe poi arrivato a destinazione ) - dichiara il vice tecnico Carlo Impera - e che avrebbe dovuto gestire , da solo , la carrozzina del quotidiano del ragazzo e 4 carrozzine sportive attraverso un volo da Fiumicino a Londra e poi Londra lEdimburgo (ad un'oretta di Glasgow strada) e lì poi se il dovuto sarebbe sbrigar da solo per arrivare a destinazione.. Praticamente una vera e propria arrampicata sugli specchi ".

 

" Quanto accaduto lunedì 20 luglio crediamo sia una profonda ingiustizia - dichiara il CT della Nazionale, Marco Ferrazza - .Più di 3 mesi fa avevamo organizzato questo viaggio fornire alla compagnia aerea tutte le misure e le specifiche delle carrozzine che avevamo necessità di portare e ricevendo tutte le autorizzazioni necessarie. Il giorno della partenza, dopo essere arrivati ​​ben 4 ore prima del volo per facilitare le procedure di imbarco, abbiamo questa doccia fredda e ci impedito di partire. Adesso la situazione è in mano ai legali della federazione valute cheremo concretamente i prossimi passi, oltre al danno economico, è il danno sportivo e quello morale. Siamo in piena preparazione per i prossimi mondiali in Argentina ad ottobre e puntavamo molto su questo importante torneo per confrontarci con le nazioni migliori al mondo, tanto da rinunciare anche ad altre occasioni di allenamento per concentrare il nostro budget su questo torneo. 

 

" Quello che è successo lunedì 20 luglio è stato un evento estremamente spiacevole per tutti noi della Nazionale di PowerChair Football - ha dichiarato il capitano Azzurro Simone Ranzato . Ci è stata negata una grande opportunità: questo torneo era fondamentale, soprattutto per alcuni ragazzi alla loto prima esperienza internazionale. Spero davvero che quanto accaduto con EasyJet non si ripeta mai più, né a noi né ad altri, perché ci è stato negato un volo a cui avevamo pieno diritto. Ciò che fa ancora più rabbia è che la mossa si era Federazione con largo anticipo: mesi prima aveva inviato email e solleciti per verificare che non ci fossero problemi. Sappiamo bene che il trasporto delle nostre attrezzature richiede una gestione complessa, ma siamo stati leali e abbiamo chiesto precise rassicurazioni. Dalla compagnia ci era sempre stato risposto che non c'erano problemi: per loro era tutto fattibile.

Persino una volta arrivati ​​in aeroporto, durante la prima ora, ci avevano confermato che era tutto pronto per la partenza — tanto che molti di noi si erano già organizzati con le offerte internet per l'estero.

Nel giro di 10-15 minuti, però, la situazione è completamente cambiata. È arrivata una responsabile dei trasporti che ci ha messi di fronte a un limite netto: se vincere partire, potevamo farlo solo in 5. Noi eravamo in 6, per un totale di 11 carrozzine tra quelle personali e quelle da gioco.

A quel punto ci è stata fatta una proposta irricevibile: far viaggiare le carrozzine da gioco con altre compagnie aeree facendogli fare 2 o 3 scali (ad esempio Roma-Londra, Londra-Edimburgo e una tratta non ben definita per Glasgow). Siamo rimasti sconvolti. Già viaggiare in carrozzina non è facile, ma qui parliamo di strumenti speciali che non valgono 20 euro, bensì 15.000 euro l'uno. Farle viaggiare da sole e con multipli scali era un rischio enorme e una scelta del tutto improponibile, che abbiamo ovviamente rifiutato. Oggi lo stato d'animo della squadra è davvero a terra. Fa molto male dover seguire online su YouTube le partite di un torneo a cui avevamo il diritto e la preparazione per partecipare, trovandoci invece ognuno a casa propria per commentarle. C'è tantissimo rammarico e dispiacere per un'opportunità che ci è stata ingiustamente tolta".

 

 

 

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